Stamattina nella prima lettura della messa sono stato toccato da queste parole:
"Nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio." (1Corinzi 3,21-22)
Tutto è nostro: non come possesso, ma come dono. Tutto è dono per noi.
Scrive altrove Paolo: "Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio ... Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?" Tutto è per noi, perché Dio è per noi.
E noi siamo-di, siamo-per. Apparteniamo a chi ha scelto di appartenerci, come l'amata all'amato: "Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me!" (Cantico 6,3). Quando si è innamorati si sperimenta il livello più profondo dell'essere, che non è l'essere in sé e per sé ma l'essere per l'altro, per l'altra: l'essere dono.
Impariamo da Gesù, la cui vita è stata completamente afferrata e infiammata dall'amore appassionato per noi e per il Padre.

1 commento:
Essere-di, appartenere.
Essere-per, spostare il proprio centro fuori da se stessi.
Essere di qualcuno, non orfani. Essere per qualcuno, non sterili.
L'amore è l'avventura più profonda della vita, quella che anche Dio vive e ci fa vivere.
E appartenere è già un donare: il dono più naturale che possiamo regalare, noi stessi!
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