sabato 19 dicembre 2009

Domenica 20 Dicembre 2009 - 4a d'Avvento - Anno C

Benedetta tu fra le donne!

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venerdì 6 novembre 2009

Domenica 8/11/2009 - 32a del T.O.

Quanto aveva per vivere

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domenica 1 novembre 2009

Domenica 1° Novembre 2009 - Tutti i Santi

Beati

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venerdì 23 ottobre 2009

Domenica 25 Ottobre 2009 -30a del T.O. - Anno B

Abbi pietà di me!

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lunedì 12 ottobre 2009

Domenica 11 Ottobre 2009 - 28a del T. O.

Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito!

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sabato 4 luglio 2009

Domenica 5 Luglio 2009 - 14a del tempo ordinario - Anno B

Si meravigliava della loro incredulità

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domenica 28 giugno 2009

Domenica 28 Giugno - 13a del tempo ordinario - Anno B

La tua fede ti ha salvata!

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lunedì 8 giugno 2009

Vacanze

Ok, ammettiamolo... Il ritmo del commento settimanale è insostenibile. In futuro scriverò solo quando potrò, e non necessariamente sul vangelo domenicale.

giovedì 14 maggio 2009

Domenica 10/5/2009 - 5a di Pasqua - Anno B

La vite e i tralci

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venerdì 1 maggio 2009

Domenica 3/5/2009 - 4a di Pasqua - Anno B

Il buon pastore

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sabato 25 aprile 2009

Domenica 26/4/2009 - 3a di Pasqua - Anno B

In carne e ossa!

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venerdì 17 aprile 2009

Domenica 19/4/2009 - 2a di Pasqua - Anno B

Mio Signore e mio Dio!

Eccomi di ritorno ... spero di perseverare! :-)

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domenica 22 marzo 2009

Domenica 8/3/2009 - 2a di Quaresima - Anno B

L'amore di Dio per noi in Cristo

Pazientate! In queste settimane ho poco tempo da dedicare al blog, e ci tengo a finire questo commento a Rom 8,31-39 perché è un brano troppo bello e importante.

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lunedì 2 marzo 2009

Domenica 1/3/2009 - 1a di Quaresima - anno B

Gesù nel deserto

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domenica 22 febbraio 2009

Domenica 22/2/2009 - 7a del tempo ordinario

Gesù guarisce un paralitico

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giovedì 12 febbraio 2009

sabato 7 febbraio 2009

Domenica 8/2/2009 - 5a del tempo ordinario

(lavoro in corso...)

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venerdì 30 gennaio 2009

sabato 24 gennaio 2009

venerdì 23 gennaio 2009

Domenica 18/1/2009 - 2a del Tempo ordinario

Da questa settimana è probabile che la versione definitiva dei post sia online dopo la domenica. Chiunque voglia dare contributi anche prima è il benvenuto!

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venerdì 9 gennaio 2009

Domenica 11/1/2009 - Battesimo del Signore - Anno B

Dal Vangelo secondo Marco
(Mc 1,7-11)

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
    Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Battesimo. Alla lettera: "immersione". È un gesto di purificazione (Gdt 12,7); Naaman viene guarito dalla lebbra immergendosi nel Giordano (2Re 5,14). La stessa parola viene usata anche per indicare la purificazione rituale prima dei pasti (Mc 7,4) (Lc 11,38). Il battesimo è inteso da Giovanni Battista come un gesto di purificazione, che ottiene il perdono dei peccati e richiede di cambiare vita (Mc 1,4). Anche Gesù per un po' adotta questo segno e battezza (Gv 3,22-26; 4,1-2) Però per lui il vero battesimo è la sua passione e morte, che coinvolgerà anche i suoi discepoli (Mc 10,38-39) (Lc 12,50). Dopo la sua risurrezione, promette loro il battesimo nello Spirito Santo (At 1,5) e promette la salvezza a chi crederà al vangelo e sarà battezzato (Mc 16,16). La chiesa vede il battesimo come il frutto dell'annuncio pasquale, che chiama alla conversione e dona la salvezza. (Mt 28,19) (At 2,38-41) (Eb 6,1-2).

Squarciare i cieli. Alla morte di Gesù (Mc 15,38) si squarcia il velo del tempio, che nascondeva il luogo santissimo dove era conservata l'arca dell'alleanza (Es 26,31-37). L'incarnazione e la morte di Gesù eliminano ciò che separa l'uomo da Dio!

Lo Spirito ... come una colomba. Prima della creazione lo Spirito soffiava sulle acque (Gen 1,2). Dopo il diluvio Noè manda una colomba in esplorazione per cercare un luogo dove posarsi, per cominciare una nuova vita (Gen 8,8-12). In Gesù lo Spirito trova dove posarsi, per dare inizio ad un mondo nuovo.

Figlio amato. Sul monte Tabor, durante la trasfigurazione, Dio indicherà ancora Gesù ai discepoli con queste stesse parole (Mc 9,7). E Gesù in una parabola parlerà di sé come il figlio amatissimo che il padrone manda a ritirare il raccolto, ma che viene ucciso per invidia. (Mc 12,1-8). Il Padre per noi rischia colui che ha più caro!

venerdì 2 gennaio 2009

Domenica 4/1/2009 - 2a di Natale

Dal Vangelo secondo Giovanni
(Gv 1,1-18)

In principio era il Verbo, / e il Verbo era presso Dio / e il Verbo era Dio. / Egli era, in principio, presso Dio: / tutto è stato fatto per mezzo di lui / e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. / In lui era la vita / e la vita era la luce degli uomini; / la luce splende nelle tenebre / e le tenebre non l'hanno vinta.

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

Veniva nel mondo la luce vera, / quella che illumina ogni uomo. / Era nel mondo / e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; / eppure il mondo non lo ha riconosciuto. / Venne fra i suoi, / e i suoi non lo hanno accolto. / A quanti però lo hanno accolto / ha dato potere di diventare figli di Dio: / a quelli che credono nel suo nome, / i quali, non da sangue / né da volere di carne / né da volere di uomo, / ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne / e venne ad abitare in mezzo a noi; / e noi abbiamo contemplato la sua gloria, / gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, / pieno di grazia e di verità.

Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».

Dalla sua pienezza / noi tutti abbiamo ricevuto: / grazia su grazia. / Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, / la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. / Dio, nessuno lo ha mai visto: / il Figlio unigenito, che è Dio / ed è nel seno del Padre, / è lui che lo ha rivelato.

In principio. Sono le parole con cui inizia la Bibbia: il racconto della creazione. Un racconto che ci parla dell'inizio per svelarci il principio costitutivo di ogni realtà.

Verbo = Parola. L'evangelista Giovanni riflette su questo principio fondante della creazione e della storia, e lo indica con il termine Logos, tradotto "Verbo" dal latino verbum = parola. Parola-Sapienza: il Logos è la capacità di capire l'essenza profonda della realtà, che si esprime nel linguaggio: lo strumento con cui interpretiamo ed esploriamo il mondo
    La prima azione di Dio è dire: "Sia la luce!". Dio chiama: chiama all'esistenza, e dà nome alle creature, le contempla amandole, ne stabilisce il ruolo e il senso nell'ordine bello e buono della creazione. (Gen 1,3-30).

La vita, la luce degli uomini. La prima azione dell'uomo è dare nome agli animali (Gen 2,20): la parola ci fa partecipi dello sguardo di Dio sulla realtà! La nostra vita è partecipare della luce di Dio, della sua intelligenza amorevole e creatrice: del Logos. È la nostra essenza, ciò che ci fa veramente umani: la fiamma luminosa e vitale che ci abita.

Veniva nel mondo ... non l'hanno accolto La luce immateriale per rendersi visibile ha bisogno di riflettersi sulla materia: nello spazio vuoto la luce resta invisibile: splende nelle tenebre. Nei secoli la Luce di Dio cerca dove posarsi, cerca accoglienza, cerca chi si lasci illuminare: cerca casa.

E il Verbo si fece carne. L'Incarnazione è la soluzione sorprendente di questa ricerca: la Parola-Luce creatrice si fa essa stessa carne, materia, creatura, storia. Gesù è il centro della storia e del creato, dove finalmente la Luce può posarsi e abitare, per risplendere in pienezza.

Vedemmo la sua gloria. La gloria è la potenza e la bontà di Dio che si manifesta nella storia in maniera concreta, tangibile; in ebraico il termine gloria significa anche "peso". L'incarnazione dà peso al Logos, cosicché ne possiamo fare esperienza, come esprime in maniera stupenda sempre Giovanni all'inizio della sua prima lettera. (1Gv 1,1-4).

Figlio / Padre Nella seconda metà dell'inno il rapporto Dio-Verbo si precisa in senso personale: diventa il rapporto Padre-Figlio. Il Logos che si fa carne in Gesù si rivela come Figlio, e ci rivela Dio come Padre. Questo è il culmine della gloria, la manifestazione piena della potenza e dell'amore di Dio.