Dal vangelo secondo Matteo (Mt 22,34-40)
Con tutto il cuore.
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Comandamento - Legge
Il comandamento di Dio non va confuso con le tradizioni degli uomini (Mt 15,3),
con le centinaia di precetti e divieti minuziosi che i farisei tentavano (invano)
di osservare e di far osservare, perdendo di vista la volontà di Dio (Mt 23,23)
Così pure la parola Legge non indica soltanto la legislazione,
bensì la parte iniziale e fondamentale della Bibbia,
dove Dio fa alleanza con il suo popolo, promettendogli la salvezza.
In effetti, i comandi di Dio vanno sempre interpretati come promesse:
comandando qualcosa, Dio la indica come possibile!
(ad es. Pietro chiede a Gesù: "Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque!": Mt 14,28)
È in questo senso che Gesù dice di essere venuto a dare compimento alla Legge
fino all'ultima virgola (Mt 5,17-18): egli viene a compiere la promessa di Dio!
Amerai il prossimo tuo
Non è un imperativo, ma un indicativo futuro: Gesù non solo comanda,
ma soprattutto promette che verrà il momento quando finalmente
sapremo amare perfettamente, come Dio ama (Mt 5,48):
anche chi non ci ama o ci è nemico (Mt 5,43-46),
abbattendo le barriere dell'odio e facendoci prossimi
a chi è lontano o ci tiene lontano.
Come te stesso
Quando si impara l'amore vero, quello di Dio,
cade la barriera che separa il sé dall'altro.
Salviamo noi stessi, solo se rinneghiamo la nostra solitudine privata,
e scopriamo la comunione profonda che ci lega agli altri,
e la croce degli altri diventa la nostra (Mt 16,24-25; Mt 27,40-42)
Con tutto il cuore
L'amore vero unifica il cuore, lo rende puro, (Mt 5,8) cioè senza doppiezze:
non c'è spazio nel cuore per due amori separati (Mt 6,24),
altrimenti saremmo profondamente lacerati,
poiché dov'è il nostro tesoro là è anche il nostro cuore (Mt 6,21).
E nel contempo l'amore vero ci dilata il cuore,
rendendoci capaci di abbracciare in unico atto Dio, gli altri, noi stessi,
senza che nessuno tolga spazio a nessun altro!
Il primo ... Il secondo
L'amore divino ha la priorità sull'amore umano (anche il più profondo: Mt 10,37),
non perché il secondo sia meno importante
(anzi è simile al primo, come l'uomo è simile a Dio: Gn 1,26)
ma perché dall'amore di Dio scaturisce l'amore per il prossimo,
il quale è secondo non perché inferiore ma perché segue il primo
come conseguenza necessaria.

1 commento:
Come può essere "nessun commento" davanti a un passo simile?!!! Ma a pensarci bene...cosa c'è da commentare...è tutto scritto io credo.
Amore. Davvero non c'è niente di più grande. Davvero non c'è niente di più e niente di meno. "Ama e fa ciò che vuoi" diceva Sant'Agostino.
Bella l'idea del blog ;-)
Mi impegno per riflessioni un po' più profonde in futuro...ma davvero colta di sprovvista davanti a questo passo del Vangelo, son stata invasa da un gran senso di gratitudine per il nostro Dio e la sua sfrenata passione per l'Uomo e per la Vita...
Silvia
Posta un commento