(Mc 1,7-11)
In quel tempo, Giovanni proclamava:
«Viene dopo di me colui che è più forte di me:
io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali.
Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nazaret di Galilea
e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
E, subito, uscendo dall'acqua,
vide squarciarsi i cieli
e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba.
E venne una voce dal cielo:
«Tu sei il Figlio mio, l'amato:
in te ho posto il mio compiacimento».
Battesimo. Alla lettera: "immersione". È un gesto di purificazione (Gdt 12,7); Naaman viene guarito dalla lebbra immergendosi nel Giordano (2Re 5,14). La stessa parola viene usata anche per indicare la purificazione rituale prima dei pasti (Mc 7,4) (Lc 11,38). Il battesimo è inteso da Giovanni Battista come un gesto di purificazione, che ottiene il perdono dei peccati e richiede di cambiare vita (Mc 1,4). Anche Gesù per un po' adotta questo segno e battezza (Gv 3,22-26; 4,1-2) Però per lui il vero battesimo è la sua passione e morte, che coinvolgerà anche i suoi discepoli (Mc 10,38-39) (Lc 12,50). Dopo la sua risurrezione, promette loro il battesimo nello Spirito Santo (At 1,5) e promette la salvezza a chi crederà al vangelo e sarà battezzato (Mc 16,16). La chiesa vede il battesimo come il frutto dell'annuncio pasquale, che chiama alla conversione e dona la salvezza. (Mt 28,19) (At 2,38-41) (Eb 6,1-2).
Squarciare i cieli. Alla morte di Gesù (Mc 15,38) si squarcia il velo del tempio, che nascondeva il luogo santissimo dove era conservata l'arca dell'alleanza (Es 26,31-37). L'incarnazione e la morte di Gesù eliminano ciò che separa l'uomo da Dio!
Lo Spirito ... come una colomba. Prima della creazione lo Spirito soffiava sulle acque (Gen 1,2). Dopo il diluvio Noè manda una colomba in esplorazione per cercare un luogo dove posarsi, per cominciare una nuova vita (Gen 8,8-12). In Gesù lo Spirito trova dove posarsi, per dare inizio ad un mondo nuovo.
Figlio amato. Sul monte Tabor, durante la trasfigurazione, Dio indicherà ancora Gesù ai discepoli con queste stesse parole (Mc 9,7). E Gesù in una parabola parlerà di sé come il figlio amatissimo che il padrone manda a ritirare il raccolto, ma che viene ucciso per invidia. (Mc 12,1-8). Il Padre per noi rischia colui che ha più caro!

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