sabato 13 dicembre 2008

Domenica 14/12/2008 - 3a d'Avvento - Anno B

Dal libro del profeta Isaia
Is 63,1-2;10-11
Lo spirito del Signore Dio è su di me, / perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; / mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, / a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, / a proclamare la libertà degli schiavi, / la scarcerazione dei prigionieri, / a promulgare l’anno di grazia del Signore.
...
Io gioisco pienamente nel Signore, / la mia anima esulta nel mio Dio, / perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, / mi ha avvolto con il mantello della giustizia, / come uno sposo si mette il diadema / e come una sposa si adorna di gioielli. / Poiché, come la terra produce i suoi germogli / e come un giardino fa germogliare i suoi semi, / così il Signore Dio farà germogliare la giustizia / e la lode davanti a tutte le genti.

Io gioisco nel Signore.   Di che cosa gioiamo? Qual è la causa, e dunque la qualità della nostra gioia? Isaia qui ci parla di quella gioia specifica del credente, che è gioire nel Signore, di ciò che Egli opera.
    Ne abbiamo un esempio emblematico in Is 9,1-6: quando Dio opera la nostra salvezza è come passare dalle tenebre alla luce, dalla schiavitù alla libertà, dalla guerra alla pace; Dio rende la nostra vita feconda, ci dona un futuro.
    È la gioia che esprime Maria nel cantico del Magnificat: Maria gioisce dell'opera di Dio, e di scoprirsene partecipe e collaboratrice.
    (Altri testi: Is 29,19; Is 41,8-16; Sal 5,12-13; Sal 32,11;33,1; Sal 33,20-22; Sal 40,17-18; Sal 63,12; Sal 64,11; Sal 85,7-8; )

Mi ha rivestito ... con il mantello della giustizia.   È un'immagine intensa, ricca di risonanze, che esprime un profondo cambiamento di stato e un dono di dignità.
    Aronne e i suoi discendenti venivano rivestiti con le splendide vesti sacerdotali, segno del loro compito: Sir 45,6-16;
    In una visione del profeta Zaccaria il sommo sacerdote Giosuè viene liberato dalle vesti immonde e rivestito a festa, come segno della fine del lutto nazionale per l'esilio, e della rinascita del culto sacerdotale. Zac 3,1-5;
    In Ezechiele è il gesto con cui Dio adotta il popolo di Israele, paragonato ad una ragazza nuda e abbandonata, e ne fa la propria sposa: Ez 16,8;
    (Altri testi: Sir 50,11; Is 60,1; Ap 19,18. Il figlio prodigo: Lc 15,22. Gesù nella passione: Lc 23,11; Mc 15,17. Rivestirsi dell'uomo nuovo: Ef 4,24; Col 3,10. Rivestirsi di Gesù Cristo: Rom 13,14; Gal 3,27.)

La salvezza che il Signore vuole donarci è questa: scoprirci amati dal Padre; desiderati dallo Sposo; partecipi, nella fede e nella preghiera, del sacerdozio di Cristo che salva il mondo.

1 commento:

Unknown ha detto...

Cristo salva il mondo e diventa storia nella storia. Non esiste religione, a parte quella cattolica, in cui 'il dio' si fa così vicino all'uomo: diventa uomo Lui stesso.